A volte, come in questo caso, due denti da latte si fondono in uno solo. Non è di per sé un’emergenza, ma va tenuta d’occhio.
Questo fenomeno succede raramente e da origine a un dente dalla forma anomala. Non è chiaro perché queste anomalie accadano, ma fattori genetici, pressione o traumi possono influire sulla fusione.
È più probabile trovare denti fusi in dentizione decidua piuttosto che in dentizione permanente ma in ambo i casi, è più facile che siano interessata la regione anteriore. I denti “fusi” possono essere uniti a livello della dentina e dello smalto o anche solo dello smalto. Tuttavia, vi sono casi in cui anche le camere pulpari, cioè il cuore dei denti, possono essere uniti, dipende dalla fase dello sviluppo in cui avviene la fusione.
È sempre consigliato monitorare i denti che presentano una fusione perché, talvolta il fenomeno può essere associato ad anomalie dei denti permanenti come, per esempio, la mancata formazione di un dente o variazioni nella sua forma. Un approfondimento radiografico per seguire lo sviluppo dei denti permanenti potrà rassicurare sul loro sviluppo.
La fusione dei denti da latte non richiede necessariamente l’estrazione, sarà il dentista pediatrico a valutare caso per caso la necessità di intervenire o di monitorare nel tempo la situazione.
Ricordate tuttavia, che il solco tra le due parti può favorire l’accumulo di placca e richiede maggiore attenzione durante le operazioni di igiene domiciliare perché valgono doppio!
Se hai dubbi, una visita di controllo serve proprio a capire se tutto sta andando bene.
Un semplice controllo oggi crea le basi per un sorriso sano domani
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