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Dente da latte: che fare se non cade, se si caria o se va estratto?

Denti da latte: cura ed estrazione

Se si deve estrarre un dente da latte?

Ne abbiamo parlato molto spesso: i denti da latte sono importanti e vanno mantenuti in bocca fino al naturale momento della permuta che solitamente inizia intorno ai 6 anni e termina a 11-12 anni circa.

È fondamentale che un dente da latte, non prossimo alla permuta, rimanga al suo posto nell’arcata per mantenere lo spazio per i futuri denti permanenti, guidandone l’eruzione. Ricordiamoci che un dente da latte è importante anche per una corretta masticazione e per favorire il corretto sviluppo del linguaggio.

E se un dente tarda a cadere naturalmente?

In questo caso è opportuno fissare una visita dal pedodontista di fiducia per valutare se il dente da latte costituisca un impedimento per l’eruzione del dente permanente con possibili risvolti negativi sull’occlusione dentale. Ci sono infatti sporadici casi un cui un dente può avere una “caduta posticipata”, oppure in cui può mancare il dente permanente sottostante.

Se il dente da latte è cariato?

In questo caso sarà importante curarlo, proprio come un dente permanente, per farlo rimanere in sede per tutto il tempo fisiologico.

L’estrazione del dente da latte si rende necessaria quando il dente è interessato da una carie troppo estesa per poterlo salvare. Il suo mantenimento in bocca comporterebbe più danni che benefici a causa dei batteri che esso contiene.

Una volta rimosso il dente da latte precocemente, sarà fondamentale conservare la posizione corretta dei denti adiacenti che potrebbero tendere a slittare verso lo spazio lasciato libero. Ecco che viene in nostro aiuto un mantenitore di spazio: una sorta di apparecchietto fisso poco invasivo che eviterà ai denti di muoversi.

Quando il dente da latte dondola naturalmente in modo vistoso

Significa che l’arcata è pronta alla sua caduta e ad accogliere il dente permanente. Potrebbe richiedere alcuni giorni prima di staccarsi definitivamente e in certi casi il bambino manifestare disagio e fastidio, o fatica nel lavarsi i denti, soprattutto quando la sua mobilità è ampia.

Se si preferisce farlo a casa…

Se il dente risulta non del tutto mobile è opportuno lasciarlo in sede per evitare dolore e sanguinamento eccessivo. In caso contrario se esso è evidentemente prossimo alla permuta, si potrà chiedere al bambino se è d’accordo alla sua delicata rimozione con una garza sterile e un colpetto deciso.

In alcuni casi l’intervento della lingua del piccolo potrebbe essere sufficiente per farlo cadere. Attenzione però affinché il piccolo non lo ingerisca.

Una volta estratto, potrebbe verificarsi una piccola perdita di sangue che sarà sufficiente tamponare con una garza sterile.

Il vostro bambino si avvicina ai 6 anni e avete qualche dubbio sulla permuta dei denti? Contattateci, saremo felici di rispondere alle vostre domande.