Perché la contenzione è così importante

apparecchio di contenzione

Non vedi l’ora di togliere l’apparecchio ortodontico e ammirare il tuo nuovo sorriso?

Ricorda però che per mantenere i risultati ottenuti dovrai indossare un apparecchio di contenzione senza il quale i tuoi denti tenderanno a ritornare nella posizione di partenza…

Ti hanno detto che dopo la rimozione dell’apparecchio fisso dovrai portare un apparecchio mobile ancora per qualche tempo? Se ti sembrerà di iniziare un nuovo periodo di cure, ti assicuriamo che non sarà così perché, per quanto riguarda impegno ed estetica, la contenzione non è lontanamente paragonabile all’apparecchio.

MA scopriamo PERCHE’ è così importante la contenzione.

Chi porta l’apparecchio ortodontico non vede l’ora di vedere come sarà il sorriso al termine delle cure, ammirarne l’armonia e i denti belli dritti, soprattutto se lo si confronta con una vecchia foto…

Tuttavia, per mantenere i risultati ottenuti, sarà necessario indossare un apparecchio di contenzione senza il quale i denti tenderanno a ritornare nella posizione di partenza perché i essi, come altri organi, possiedono una “memoria di posizione”, che tendono a riassumere soprattutto se sollecitati dalla pressione della masticazione o dei muscoli di lingua, labbra e guance.

Ecco perché il periodo dedicato alla contenzione è importantissimo e fa parte della cura ortodontica a tutti gli effetti, e non deve essere sottovalutato, pena il rischio di perdere l’allineamento dentale guadagnato con impegno.

L’apparecchio di contenzione agisce dunque come una forza di mantenimento dentale fino al completamento della crescita ossea dei mascellari e dell’apparato stomatognatico.

TIPOLOGIE DI CONTENZIONI

Le contenzioni si differenziano tra loro in base alla tipologia di trattamento eseguito, per la maggior parte dei casi, sono pressoché invisibili e poco invasive, vediamo le principali:

  • apparecchi di contenzione mobili o rimovibili: che si presentano principalmente come unamascherina in resina termoplastica trasparente;
  • apparecchi di contenzione palatale: impiegati quando risulta necessaria una maggior contenzione. Si presentano come unaplacca di resina aderente al palato e un filo che contorna la superficie esterna dei denti. Viene indossata per ½ giornata per i primi 3 mesi e successivamente solo la notte;
  • apparecchi di contenzione fissi:non richiedono impegni al paziente perché incollati. Sono costituiti da un retainero filo metallico che viene solitamente applicato sulla superficie interna degli incisivi superiori o inferiori, impedendo ai denti di spostarsi.
Quanto utilizzare l’apparecchio di contenzione:

Nella maggior parte dei casi la contenzione mobile prevede un utilizzo di 14 ore al giorno (notte + 5 ore diurne) per i primi 3 mesi per scendere poi a un impiego esclusivamente notturno per un periodo che di circa due anni ma sarà il medico a darvi indicazioni specifiche in base alle vostre esigenze.

Il corretto utilizzo della contenzione impedisce i movimenti dentali avversi. Dopo i primi due anni sarà a discrezione del paziente il suo impiego.

Come conservare la contenzione

Gli apparecchi di contenzione mobili vanno tolti per mangiare e conservati nella custodia in dotazione. Vanno lavati con dentifricio, o sapone, e acqua e mai avvicinati a fonti di calore. Come per gli apparecchi ortodontici mobili, se non correttamente e quotidianamente pulite e igienizzate, le contenzioni potrebbero portare all’interno della bocca tracce di sporco, cibo e quindi germi, favorendo l’accumulo di tartaro.

Ricordate anche che le visite di controllo dall’ortodontista sono importantissime per monitorare l’evoluzione della posizione degli elementi dentali, soprattutto negli adolescenti finché la crescita non è ultimata, e per verificare lo stato di conservazione della contenzione fissa con filo metallico.