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Alitosi nei bambini

Alitosi nei bambini

Ebbene sì, spesso pensiamo che l’alitosi si un problema che affligge solo gli adulti, ma non è così. L’alito cattivo si può presentare anche in età pediatrica e le cause possono essere diverse.
In questo caso anche il pedodontista può darvi alcuni preziosi consigli per non sottovalutare il problema che potrebbe essere il segnale di qualcos’altro.

Alito cattivo: quali cause?

Come dicevamo le cause possono essere di natura diversa come:

  • Cattiva igiene orale: spesso i bambini non amano lavarsi i denti con regolarità, o lo fanno in modo frettoloso. I residui di cibo che rimangono tra i denti e la placca sono tra le prime cause di alitosi. Se sono troppo piccoli per occuparsene è bene che il genitore pulisca dapprima le gengive con una garzina umida, poi i primi dentini con gli appositi strumenti per la primissima infanzia. Consulta la nostra guida sull’igiene dentale da 0 a 3 anni.

 

  • Disidratazione: potrebbe rientrare tra le rare cause. In ogni caso un alito pesante al mattino, per esempio, è da considerarsi normale a causa della diminuzione della salivazione durante le ore notturne. La secchezza orale non consente, infatti, la normale detersione la bocca da parte della saliva. Questo può occorrere anche dopo un allenamento sportivo prolungato senza che il bambino abbia bevuto a sufficienza.

 

  • Alimentazione sregolata: determinata da un elevato consumo di zuccheri e grassi che rendono più difficile la digestione. Introdurre più verdura e frutta di stagione, evitando un eccesso di dolci e bibite gassate, potrebbe aiutare a risolvere la situazione. Proporre bevande naturali contenenti per esempio malva, usata per infusi e tisane, menta piperita o aloe, consente di sfruttare il loro potere rinfrescante e antinfiammatorio.

 

  • Problemi intestinali: se il bambino soffre di gastroenterite, stitichezza o parassiti, i gas intestinali che si formano nell’apparato digerente saranno espulsi anche dalla bocca attraverso la respirazione. Il pediatra potrà prescrivere specifici antiparassitari, magari in combinazione a una specifica terapia a base di fermenti lattici o una dieta ricca di fibre.

 

  • Acetone: questa patologia metabolica è solitamente causata da digiuni prolungati, sforzi eccessivi, stati febbrili o consumo frequente di cibi grassi. Per contrastarlo è necessario riequilibrare i livelli dello zucchero nel sangue. Il pediatra potrà consigliarvi di far bere molto il bambino e fargli assumere zuccheri, magari attraverso i succhi di frutta.

 

  • Dentizione: nei primi anni di vita l’alitosi può esser determinata dalla fuoriuscita dei dentini da latte. Il problema non deve destare preoccupazione perché transitorio e fisiologico.

 

  • Carie, infezioni del cavo orale e malattie gengivali: in questo caso è importante contattare tempestivamente il dentista pediatrico che valuterà la situazione e proporrà la terapia adeguata. Ricordiamoci che il modo migliore per prevenire queste situazioni è effettuare controlli annuali del dentista e sottoporre il bambino a sedute regolari di igiene professionale (dai 4 anni in su).

 

  • Tonsillite e malattie respiratorie: le patologie che interessano le vie respiratorie possono provocare alitosi nei bambini. La causa è la proliferazione batterica che induce un’eccessiva produzione di muco che va ad accumularsi in gola e nelle vie nasali. Il tuo bimbo ha il raffreddore, o il mal di gola? Una buona idea potrebbe anche controllare con una piccola torcia lo stato di salute delle tonsille. Se sono arrossate e con puntini bianchi significa che siamo in presenza di un’infezione. I batteri accumulati nelle scanalature delle tonsille gonfie possono provocare alitosi. Il pediatra prescriverà la giusta terapia per risolvere l’infezione.

 

  • Diabete: nei casi più gravi l’aumento della concentrazione di zuccheri nel sangue provocato dal diabete può comportare l’insorgenza di alito cattivo. 
Quali rimedi all’alito cattivo?

In molti casi prevenire l’alitosi non è impossibile. Le prime armi di un genitore sono l’educazione del piccolo a una corretta igiene orale fin dalla tenera età. A mano a mano che il bambino cresce, inoltre, sarà importante introdurre gli strumenti giusti che andranno ad affiancare lo spazzolino come: il filo interdentale e il collutorio, in versione formulata specificamente per i più piccoli.

Anche curare l’alimentazione come abbiamo visto è fondamentale per mantenere la bocca idratata e l’apparato digerente in salute. Introdurre nella dieta quotidiana alimenti ricchi di fibre e proteine vegetali al posto di cibi confezionati, ricchi di grassi e zuccheri complessi, associato alla buona abitudine di bere molta acqua, sono la ricetta migliore per allontanare il rischio di alitosi. Ricorda, inoltre, che la giusta idratazione aiuta a prevenire la carie!

Al bisogno, quando non è possibile lavare i denti dopo il pasto, ma senza esagerare, può essere d’aiuto masticare chewing-gum senza zucchero, a base di xilitolo, che aiutano a rimuovere meccanicamente i residui di cibo e la placca batterica dalle superfici dentali, contrastando l’alito pesante.

In ogni caso ricorda di non mancare gli appuntamenti di controllo dal dentista pediatrico e dall’igienista dentale che sapranno fornirti i giusti consigli e le indicazioni specifiche per il buon mantenimento della salute orale di tuo figlio.

Avverti spesso che tuo figlio quando respira emettere un odore poco gradevole?
Fissa una vista di controllo con la nostra pedodontista. Potrebbe essere sufficiente un’igiene professionale e qualche consiglio specifico per risolvere in poco tempo il problema.