Macchie nere sui denti di tuo figlio?

Il sorriso di tuo figlio è rovinato da piccole macchie nere sui denti e non sai cosa sono?

Innanzi tutto non è una cosa patologica. Non si tratta di funghi, né di carie o di macchie causate da nicotina o caffè. Si chiamano BLACK STAIN, interessano principalmente i pazienti giovani, anche se possono presentarsi pure nei pazienti adulti, e molto spesso si risolvono spontaneamente con la crescita.

COSA SONO IN REALTÀ?

In parole semplici si tratta di pigmentazioni scure dovute all’azione di solfuri ferrici che si depositano sulla superficie dei denti o sul contorno gengivale. Sono causate della reazione chimica che avviene tra il solfuro d’idrogeno, prodotto dal metabolismo da batteri chiamati CROMOGENI e l’eccesso di ioni ferro presenti nei tessuti e nella saliva.

Ma perché può aumentare la concentrazione di ferro nella saliva?

Le cause sono differenti:

  • sanguinamento gengivale che nei bimbi è causato dallo spuntare dei dentini che forano la gengiva. Negli adulti solitamente avviene in seguito a patologie come gengiviti e/o parodontiti.
  • disordini nella omeostasi del ferro (sovraccarico di ferro nei tessuti e nella saliva con carenza di quello in circolo)
  • un consumo regolare nella prima infanzia, o in gravidanza, di alimenti ricchi di ferro e/o di integratori vitaminici contenenti ioni ferrici.

LE BLACK STAIN SONO TRASMISSIBILI?

Può accadere di riscontrare una certa familiarità, tuttavia sembra che possa avvenire anche uno scambio diretto dei batteri cromogeni (effusioni tra coppie o da mamma a figlio se c’è l’abitudine a dare i bacini sulle labbra) o indiretto tramite utensili di uso quotidiano come spazzolini, posate…

Un suggerimento: non lasciate gli spazzolini da denti a contatto e bagnati nello stesso contenitore perché l’ambiente caldo-umido del bagno crea un habitat ottimale per la proliferazione batterica.

COME ELIMINARE LE BLACK STAIN?
Esse possono essere rimosse pulendo professionalmente in studio la superficie del dente, attraverso tecniche e strumenti delicati che non la graffino come:
– gli ultrasuoni
– l’air flow (getto pressurizzato di micro-granuli di bicarbonato o glicina)
– la lucidatura con paste micro-abrasive
– i dentifrici sbiancanti

Purtroppo, nonostante la pulizia professionale, questa pigmentazione può riformarsi anche in tempi brevi (es: 40-50 gg) perché l’igiene professionale NON va a curare le cause delle Black Stains.

Una terapia possibile e naturale consiste nell’impiego di probiotici e prebiotici sotto forma di integratori. Tra questi spicca la LATTOFERRINA, disponibile in pastiglie orosolubili da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti e attendendo 1 h prima di mangiare e bere per 3 mesi.

Si tratta di una proteina che controlla la flora batterica (quindi anche i batteri responsabili delle black stains) e il livello di Ferro nel nella saliva poiché lega a sé le molecole libere, redistribuendole successivamente nell’organismo, impedendo così lo sviluppo dei batteri e la produzione di solfuri d’idrogeno e solfuri ferrici, responsabili delle macchie.

La Lattoferina ha inoltre una forte azione antinfiammatoria capace di ridurre il sanguinamento gengivale.

Altro consiglio è quello di evitare cibi naturalmente ricchi di ferro prediligendo quelli ricchi di lattoferrina come il latte e lattoderivati. Anche l’utilizzo di dentifrici enzimatici che aumentano i batteri buoni presenti in bocca e sostengono una microflora sana e bilanciata.